::: TRE RIFUGI VALPELLICE TRAIL :::
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SPETTACOLO IN ALTA VAL PELLICE: MOLTI I PROTAGONISTI ED UN RE INCONTRASTATO: PAOLO BERT

3 RIFUGI VAL PELLICE – Sky Race e Sky Marathon transfrontaliera – Domenica 12 Luglio 2009

E otto!!! Questo è il numero consecutivo di anni che registrano l’affermazione di Bert Paolo da Bricherasio alla Tre Rifugi Val Pellice, svoltasi nella giornata di Domenica 12 Luglio sui monti del Comune di Bobbio Pellice, classica del calendario di Corsa in Montagna, quest’anno ed in futuro in veste di Sky Race e Sky Marathon come vuole l’evoluzione della specie intesa come gli appassionati delle fatiche domenicali sui sentieri di montagna. A proposito: nel 2010 verrà riproposta domenica 18 Luglio. Chiaro, limitare tutto al protagonismo di Re Paolo, appare riduttivo di fronte alla ricchezza della giornata sportiva vissuta complessivamente da 172 Atleti (146 maschili e 26 femminili).

Partenza unica alle 7 dal villaggio di Villanova e poi grandi fatiche tra monti Valdesi ed il Parco francese del Queyras. Tutti su per i primi 1400 mt. di dislivello utili al raggiungimento del Colle Boucie, puntata in Francia al villaggio di Valpreveyre dopo circa 40 minuti di discesa, risalita al Colle Urina per rientrare in Italia, discesa a scivolo sulla neve che presidia ancora l’alto vallone, poi sentiero ed arrivo al Rif. Willy Jervis al Prà.

Fine della Sky Race dopo 22 Km. e 2100 mt. di dislivello. A questo punto stop per i 106 protagonisti della Race. I fachiri della Marathon hanno invece proseguito la gara affrontando nella seconda parte il classico percorso della Tre Rifugi: altri 22 Km circa ed ulteriori 1650 mt di dislivello per un complessivo di 44 Km e 3750 mt di dislivello.

Due gare da raccontare, dunque, con i loro protagonisti e le loro storie. Prima di entrare nel merito del fatto tecnico va dato atto al grande lavoro svolto dal comitato organizzatore sotto l’egida del Cai Uget Val Pellice e la regia indiscussa di Claudio Vittone. Molte le incognite per una gara del tutto nuova con difficoltà tecnico organizzative rilevanti. Ovvia l’incontenibile soddisfazione a fine gara per una giornata filata liscia come da programma e premiata da un tempo spettacolare che ha permesso ad atleti e pubblico di godere della vista delle splendide montagne della vallata ospitante. E dire che il tracciato di gara nei mesi invernali era coperto mediamente da 10 metri di neve che hanno lasciato ancora qualche residuo. Presente tra il pubblico anche Marco Morello da Tavagnasco, vincitore delle prime 4 edizioni della classica della Val Pelllice negli anni ’70 in coppia con Marco Treves.

Veniamo alle gare: nella Sky Race e Fabio Bonetto il protagonista; 23 anni di Bibiana tesserato per l’Atl. Val Pellice. E’ un giovane emergente con grandi margini di miglioramento. Chiude in 2 ore 28 minuti e 41 secondi la sua galoppata. Poi è la volta di Odino Taziano ( 2.31.46), gran marciatore, compagno di squadra del vincitore, che ormai veleggia verso i 30 anni, peraltro l’età giusta per maturare le caratteristiche di resistenza indispensabili in questo tipo di gare. Terzo posto per Bortolas Manuel ( 2.44.14). Classe 1986 è un emergente nella specialità, proveniente dallo Sci Alpinismo e del quale sentiremo sicuramente parlare. C’erano, ovviamente, anche le Atlete a faticare sulla Sky Race e la vittoria non è sfuggita a Plavan Marina (SD Baudenasca). Era la favorita della vigilia e non ha deluso. Forte sulle salite ed agile in discesa è la protagonista del mondo della Corsa in Montagna. Ha chiuso in 3.14.10. Quattro i minuti che si sono attesi per l’arrivo della seconda classificata: Cherasco Stefania (Dragonero) altra protagonista delle fatiche alpine soprattutto nel cuneese. Al terzo posto Canonico Raffaella ( Atl. Vall Pellice 3.37.46) in via di parziale conversione dal protagonismo del Mountain Bike alle fatiche senza mezzi meccanici .

Cosa dire della Sky Marathon: le sue caratteristiche tecniche (dislivello da primato) lasciavano aperti molti interrogativi sulla fattibilità e sul tempo necessario per coprire la distanza. Ci ha pensato Re Paolo da Bricherasio, inteso come Bert (Pod. Valle Infernotto) a svelare l’arcano: tempo strepitoso! In 5 ore 30 minuti e 30 secondi ha chiuso la partita presentandosi sul traguardo con in braccio il figlio Alessandro. Protagonista assoluto lungo tutto il percorso ha messo l’ottavo sigillo consecutivo alla classica della Val Pellice in tutte le sue versioni: individuale, a coppie, su percorso di emergenza e sulla Sky Marathon. Sua la dedica della vittoria allo zio Domenico Bruno Franco, l’atleta protagonista delle corse tra i monti scomparso su l Monviso nell’agosto 2008 Atleta dotato su tutti i terreni attende per il prossimo anno una nuova sfida con qualcuno che metta fine al suo regno incontrastato in alta Val Pellice.
Ci ha provato fino in fondo Garnier Claudio (Gasm Torre Pellice). Talentuoso atleta protagonista del mondo della Corsa in Montagna da molti anni sta ottenendo brillanti risultati sulle gare di “endurance” ma oggi ha dovuto pagare 3 minuti e 32 secondi all’amico rivale. Al terzo posto Sobrero Claudio in 5.55.31 (Team Nuovi Traguardi). Atleta oramai affermato sta scoprendo un nuovo terreno, le Sky Marathon o i Trail sul quale fare emergere le sue caratteristiche.
Anche sulla Marathon presente il settore femminile: tra le protagoniste più attese la Cagnoli Stefania (Amatori Sport Val Sesia). Un infortunio sulla discesa dal Colle Urina ha interrotto la sua gara.
Il primo sigillo in versione femminile alla Sky Marathon è stato apposto da Bonnet Daniela (Atl. Valpellice) fermando il crono sul tempo di 6 ore 41 minuti e 2 secondi! Il 10° tempo in assoluto sulla lunga distanza. Ha provato Angioni Maria (Turin Marathon) a contrastare lo strapotere di Daniela ma la montagna non è facile da interpretare e la brava atleta ha dovuto pagare un distacco di 40 minuti circa dalla vincitrice. Giovanna Malan, compagna di squadra della vincitrice ha occupato il terzo gradino del podio con il tempo di 7.35.07.

E’ tutto per chi legge; per i protagonisti della giornata sportiva sui monti dell’alta Val Pellice mille immagini e sensazioni da raccontare in attesa della prossima fatica.

Per il Comitato organizzatore: Carlo Degiovanni



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Ultimo aggiornamento pagina: 21/04/2010 15:22:00


 

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